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Condizioni generali di vendita E-commerce

Romespresso: le condizioni di vendita del nostro sito ufficiale

Le presenti Condizioni Generali di Vendita regolano le relazioni contrattuali tra la società
Camilla Store Srls
Partita Iva e Codice Fiscale P.I. 13098891008,
Via Casilina, 1216 abc - 00133 ROMA (RM) - ITALIA
indicata successivamente come Società,
ed i Clienti che acquistano i prodotti della Società stessa attraverso il sito www.sodastream.it.

 

Indice

 

Definizioni Ai sensi delle presenti Condizioni di Vendita si hanno le seguenti definizioni:

  • SITO: Il sito Internet www.romespresso.it attraverso il quale viene effettuata la vendita di prodotti dalla Società.

  • CLIENTE: la persona fisica che acquista prodotti venduti tramite il SITO per scopi diversi dallo svolgimento di attività commerciale, professionale o d'impresa dallo stesso eventualmente svolte.

  • CONTRATTO: il contratto di vendita a distanza stipulato tra la Società ed il CLIENTE.

  • PRODOTTI: i prodotti della Società descritti, anche nelle loro essenziali caratteristiche, direttamente nel SITO (per ciascun prodotto visionato, il CLIENTE avrà possibilità di accedere ad apposita scheda contenente le principali informazioni e dati relative al prodotto stesso) e che il CLIENTE potrà acquistare attraverso la procedura di acquisto on-line di seguito descritta.

 

1. Accettazione delle Condizioni Generali di Vendita
Il CONTRATTO deve intendersi concluso con l'accettazione, da parte del CLIENTE, dell'offerta e delle condizioni proposte dalla Società. Il CLIENTE che effettua l'acquisto è tenuto a stampare e/o a conservare su supporto duraturo il presente documento, oltre a quello ricevuto dalla Società ai sensi del successivo punto 2.
Ai sensi dell’art.12 del D.lgs. n.70/2003, la Società informa il CLIENTE che ogni ordine inviato viene conservato in forma digitale sul server presso il gestore che effettua l’hosting del SITO ed in forma cartacea o digitale presso la Società stessa, secondo comunque criteri di riservatezza e sicurezza.
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2. Procedura di acquisto online
La procedura si conclude mediante l’esatta compilazione ed il consenso all’acquisto manifestato con la compilazione del form allegato al catalogo elettronico online presente nel SITO ed il successivo invio del modulo stesso.
Prima dell’invio dell’ordine sarà data la possibilità al CLIENTE di rileggere le informazioni inserite e, se del caso, di correggerle e/o modificarle. Sarà quindi preciso obbligo del CLIENTE verificare la correttezza delle informazioni fornite con l’invio di cui al comma precedente.
Nel momento in cui la Società riceve dal Cliente l’ordinazione, essa provvede senza ritardo all’invio di una e-mail o alla visualizzazione di una pagina web di riepilogo dell’ordine, stampabile, nella quale sono riportati gli estremi dell’ordinante e dell’ordinazione, il prezzo del prodotto acquistato, le spese di spedizione e gli eventuali ulteriori oneri accessori, l’indirizzo ove il prodotto verrà consegnato, i tempi indicativi della consegna e l’esistenza del diritto di recesso.
I tempi di consegna concordati sono da considerarsi in giorni lavorativi con decorrenza dal ricevimento dell'avvenuto pagamento. I tempi di consegna indicati sono da considerarsi come puramente indicativi. In ogni caso, Camilla Store Srls consegnerà i prodotti acquistati senza ritardo ingiustificato ed, al più tardi, entro il termine di 30 giorni dalla data di acquisto.
La Società assicura tramite il sistema telematico utilizzato l’elaborazione ed evasione degli ordini senza ritardo. A tale scopo indica in tempo reale, nel proprio catalogo elettronico, i prodotti disponibili e quelli non disponibili. Per i prodotti disponibili indica i tempi di spedizione. Qualora un ordine dovesse superare la quantità esistente nel magazzino, la Società, tramite e-mail, renderà noto al CLIENTE se il prodotto non sia più prenotabile ovvero quali siano i tempi di attesa per ottenere il prodotto scelto, chiedendo se intende confermare l’ordine o meno.
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3. Prezzo dei prodotti
Tutti i prezzi di vendita dei PRODOTTI vengono espressi in euro. Il costo della spedizione ed ogni eventuale onere accessorio, se presente, non viene ricompreso nel prezzo di acquisto, bensì indicato e calcolato a parte. Con la compilazione dell’ordine di acquisto, o comunque prima che la procedura di acquisto venga completata, il CLIENTE avrà modo di verificare tali costi ed oneri.
Si precisa anche che i PRODOTTI venduti e consegnati in Italia non sono soggetti ad alcuna tassa di importazione o dazio doganale.
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4. Modalità di Pagamento
Viene accettato solo il tipo di pagamento specificato nell'offerta. Peraltro, il pagamento del prezzo potrà avvenire unicamente per mezzo di una delle seguenti modalità:

  • Pagamento in contrassegno: è possibile solo se la destinazione della merce è in Italia e con un costo di 4,90 €. Il CLIENTE provvederà al pagamento con contante od assegno bancario direttamente al corriere alla consegna della merce. È bene disporre dell'esatto importo, poiché il corriere non è tenuto a dare il resto.

  • Pagamento con bonifico bancario anticipato: il pagamento si considera effettuato solo dopo l'accreditamento della somma sul conto corrente bancario della Società. Nel bonifico il CLIENTE deve indicare il Numero d'Ordine ed il nome della persona intestataria della fattura. La merce partirà solo dopo l'avvenuto accredito nella banca di riferimento. Il tempo di trasferimento del denaro può variare da 1 a 5 gg. (eventuale)

  • Pagamento con Carta di Credito: vengono accettate Carte di Credito dei circuiti internazionali compresi nel servizio Setefi, es. Visa, Mastercard, ecc. (NON SI ACCETTANO QUINDI PAGAMENTI MEDIANTE CARTE “AMERICAN EXPRESS”). In nessun momento la Società potrà venire a conoscenza di informazioni riguardanti la Carta di Credito, le quali saranno trasmesse direttamente all'Istituto Bancario che gestisce la transazione, mediante una connessione protetta. La Società declina quindi qualunque responsabilità derivante da un uso illegittimo o fraudolento di carte di credito da parte di terzi.
    Il pagamento con Carta di Credito è possibile solo se il nominativo e l'indirizzo del destinatario della merce coincidono con quelli del titolare della Carta. La Società si riserva la facoltà di richiedere l'invio di copia di documenti comprovanti la titolarità della carta utilizzata. Con la transazione on line, l'Istituto Bancario di riferimento autorizza il solo impegno dell'importo relativo all'acquisto effettuato. L'importo verrà effettivamente addebitato sulla carta di credito del CLIENTE solo dopo la spedizione della merce.
    Se l'ordine non venisse evaso, sia per mancata accettazione da parte della Società che per eventuale annullamento da parte del CLIENTE, la Società procederà all'immediata richiesta di svincolo dell'importo impegnato.

  • Pagamento con PayPal: il cliente viene reindirizzato sul sito web di PayPal, effettua il login con l'email e la password del suo account PayPal e procede con il pagamento cliccando sul pulsante “Paga”.

Poiché la conclusione del contratto implica l’insorgenza dell’obbligo, in capo al CLIENTE, del pagamento del prezzo dei PRODOTTI scelti, si precisa che al completamento della procedura di acquisto - che come indicato ai precedenti punto 1. e 2. significa conclusione del contratto con la Società - consegue l’obbligo di pagare.
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5. Consegna della merce
Romespresso provvederà all'invio della merce presso l'indirizzo indicato dal CLIENTE all'atto dell'ordine, con una spedizione effettuata mediante corrieri di fiducia. Le consegne vengono effettuate dal Lunedì al Venerdì - comunque mai nei giorni festivi - durante il normale orario d'ufficio; per tale motivo la Società suggerisce al CLIENTE di indicare un indirizzo ove possa comunque essere garantita la consegna dei PRODOTTI.
Per spedizioni di ordini di importo inferiore ad € 51,00 è richiesto un contributo pari ad € 9,90. Per ordini di importo superiore ad € 51,00 la spedizione è gratuita. Per alcune Zone di Roma e Provincia l'importo per usufrurire della spedizione gratuita è inferiore al suddetto, quindi, in fase di pagamento selezionare la propria zona di appartenenza e verificare l'importo minimo per la consegna gratuita. Alla consegna della merce, il CLIENTE è tenuto a verificare che il pacco contenente i PRODOTTI risulti chiuso, integro e non sia stato manomesso, oppure danneggiato esteriormente.
La mancata immediata contestazione al vettore di difformità rispetto a quanto sopra indicato, prima della firma per accettazione della merce, comporterà al CLIENTE l'impossibilità di sollevare contestazioni future.
Eventuali problemi inerenti la completezza e/o la corrispondenza dei PRODOTTI rispetto all'ordine dovranno comunque essere segnalati alla Società entro 8 (otto) giorni dalla data di consegna, mediante comunicazione telematica all'indirizzo info@romespresso.it.
In caso di mancato ritiro della merce da parte del CLIENTE, l'ordine potrà venire annullato con addebito al CLIENTE delle spese di trasporto, trattenibili dalla somma già corrisposta.
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6. Diritto di recesso
Nel caso di PRODOTTI venduti nell’Unione Europea, conformemente alla Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, viene riservato al CLIENTE il diritto di recedere dal contratto, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, richiedendo il rimborso dell'importo pagato previa la restituzione della merce.

Esercizio del Diritto di Recesso
Il periodo di recesso scade dopo 14 (quattordici) giorni da quello in cui il CLIENTE acquisisce il possesso fisico dei PRODOTTI acquistati online.
Per esercitare il diritto di recesso il CLIENTE deve informare la Società della sua decisione di recedere dal contratto tramite una dichiarazione esplicita, utilizzando il “Modulo di Recesso” che potrà scaricare al seguente link (www.romespresso.it), e quindi inviandolo come allegato all’indirizzo di posta elettronica info@romespresso.it, ovvero telefonando al n. 06 20 24 700 dalle ore 9.00 alle ore 17.
In ogni caso, senza ritardo, la Società confermerà l’avvenuta ricezione della comunicazione di recesso del CLIENTE, inviando a questo apposita e-mail.

Effetti del Recesso - Rimborso dell'importo
Nel caso di recesso dal contratto, sarà rimborsato al CLIENTE il prezzo di acquisto dei PRODOTTI restituiti, senza indebito ritardo e in ogni caso non oltre 14 (quattordici) giorni dal giorno in cui la Società è stata informata della decisione del CLIENTE di recedere dal contratto.
Detto imborso, nel caso di pagamento in contrassegno, sarà effettuato mediante bonifico bancario, i cui estremi dovranno essere resi noti dal CLIENTE con la comunicazione di recesso di cui sopra; nel caso di pagamento a mezzo carta di credito, il rimborso avverrà direttamente per il tramite dell’Istituto Bancario, come già sopra precisato. In ogni caso, il Cliente non dovrà sostenere alcun costo quale conseguenza di tale rimborso.
Si precisa, peraltro, che il rimborso potrà essere dalla Società sospeso fino al ricevimento dei prodotti da restituire.

Per aversi diritto al rimborso pieno del prezzo pagato, i PRODOTTI devono essere restituiti integri (non devono essere stati utilizzati dal CLIENTE od essere stati da questo danneggiati) e nella loro originale confezione (eventuali etichette identificative devono essere ancora attaccate ai prodotti in quanto costituiscono parte integrante degli stessi). In ogni caso, il CLIENTE resta responsabile della diminuzione del valore dei PRODOTTI risultante da una loro manipolazione diversa da quella necessaria per stabilirne la natura, le caratteristiche e il funzionamento. Al riguardo si precisa anche che, proprio al fine di stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei PRODOTTI, il CLIENTE è tenuto a manipolarli ed ispezionarli con la dovuta diligenza e nello stesso modo in cui gli sarebbe consentito farlo in un negozio.
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7. Limitazioni di responsabilità
La Società non assumerà alcuna responsabilità per disservizi imputabili a causa di forza maggiore di qualsiasi natura e genere, anche ove dipendenti da malfunzionamenti o disservizi della Rete Internet, nel caso non riesca a dare esecuzione all’ordine nei tempi previsti dal contratto.
La Società, inoltre, non sarà responsabile in merito a danni, perdite e costi subiti dal CLIENTE a seguito della mancata esecuzione del contratto per cause a lui non imputabili, avendo il CLIENTE diritto soltanto alla restituzione integrale del prezzo corrisposto, come disposto al precedente punto 6.
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8. Legge applicabile
Le presenti condizioni di vendita sono disciplinate dalla legge italiana.
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9. Comunicazioni e reclami
Le comunicazioni scritte dirette alla Società e gli eventuali reclami saranno ritenute valide unicamente ove inviate all’indirizzo Via Casilina, 1216 abc - 00133 ROMA (RM) - ITALIA; oppure trasmesse telefonando al numero 06 20 24 700 dalle ore 9.00 alle ore 17; oppure, ancora, inviate tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica info@romespresso.it.
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10. Informazioni Legali

Il presente sito di e-commerce vende fra gli articoli disponibili i semi di cannabis. I suddetti semi, in base alla legge 412 del 1974 (Art.1, Comma 1, Lett. B - Convenzione Unica sugli stupefacenti di New York del 1961 e Tabella I Decreto Ministero della Salute 11/04/2006), non sono considerati legalmente Cannabis e quindi esulano da tale nozione: ciò significa che essi non sono da considerarsi sostanza stupefacente. Ai sensi degli articoli 28 e 73 del DPR 309/90, in Italia la coltivazione della Cannabis è proibita a meno di non disporre di apposita autorizzazione (Art. 17 DPR 309/90). È quindi tassativamente vietata la coltivazione dei semi venduti tramite questo sito che potranno essere utilizzati unicamente a fini collezionistici e/o di preservazione genetica.

Quantamon s.r.l. vende i semi con la riserva che essi non siano usati dagli acquirenti secondo modalità in conflitto con la legge. Qualora se ne faccia un utilizzo diverso da quanto previsto dalla legge, la responsabilità ricadrà solo ed unicamente su chi ha infranto la legge.

Si precisa inoltre che le informazioni, immagini e descrizioni relative ai semi di canapa, sono da considerarsi unicamente a scopo informativo e non s'intende in alcun modo promuovere utilizzi differenti da quanto previsto dalla legge.

 

Convenzione di Ginevra del 30 marzo 1961

Articolo 1

Salvo indicazione espressa in senso contrario e salvo il contesto richieda diversamente, le definizioni seguenti si applicano a tutte le disposizioni della presente convenzione: 
a) il termine "Organo" indica l'organo internazionale di controllo degli stupefacenti; 
b) il termine "cannabis" indica le sommita' fiorite o fruttifere della pianta di cannabis (esclusi i semi e le foglie che non siano uniti agli apici) la cui resina non sia stata estratta, qualunque sia la loro applicazione; 
c) l'espressione "pianta di cannabis" indica qualsiasi pianta del tipo cannabis; 
d) l'espressione "resina di cannabis" indica la resina separata, grezza o raffinata, ottenuta dalla pianta di cannabis; 
e) il termine "albero di coca" indica qualsiasi specie di arbusto del tipo eritroxilon; 
f) l'espressione "foglia di coca" indica la foglia della pianta di coca eccetto la foglia la cui ecgonina, cocaina e ogni altro alcaloide ecgoninico siano stati completamente estratti; 
g) il termine "Commissione" indica la Commissione degli stupefacenti del Consiglio; 
h) il termine "Consiglio" indica il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite; 
i) il termine "coltura" indica la coltura del papavero da oppio, della pianta di coca e della pianta di cannabis; 
j) il termine "stupefacente" indica qualsiasi sostanza di cui alle tabelle I e II, sia essa naturale che sintetica; 
k) l'espressione "Assemblea generale" indica la Assemblea generale delle Nazioni Unite; 
l) l'espressione "traffico illecito" indica la coltura o qualsiasi traffico di stupefacenti contrari ai fini della presente convenzione; 
m) i termini "importazione" e "esportazione" indicano, ciascuno col proprio significato particolare, il trasporto materiale di stupefacenti da uno Stato ad un altro Stato o da un territorio ad un altro territorio dello stesso Stato; 
n) il termine "fabbricazione" indica qualsiasi operazione, diversa dalla produzione, che permetta di ottenere stupefacenti e comprende sia il depuramento che la trasformazione di stupefacenti in altri stupefacenti; 
o) l'espressione "oppio medicinale" indica l'oppio che ha subito il necessario trattamento per la sua utilizzazione terapeutica; 
p) il termine "oppio" indica il lattice reso denso del papavero da oppio; 
q) l'espressione "papavero da oppio" indica la pianta della, specie Papaver-somniferum, L; 
r) espressione "foglia di papavero" indica qualsiasi parte (eccetto i semi) del papavero da oppio, dopo la falciatura; 
s) il termine "preparato" indica un miscuglio, solido o liquido, contenente uno stupefacente; 
t) il termine "produzione" indica l'operazione che consiste nel raccogliere l'oppio, la foglia di coca, il cannabis e la resina di cannabis delle piante che li forniscono: 
u) le espressioni "tabella I", "tabella II". "tabella III" e "tabella IV" si riferiscono alle liste di stupefacenti o di preparati allegate alla presente convenzione e che potranno essere modificate volta a volta conformemente all'articolo 3; 
v) l'espressione "Segretario generale" indica il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite; 
w) l'espressione "scorte speciali" indica le quantita' di stupefacenti tenute in un paese o in un territorio dal Governo di quel paese o territorio per le proprie necessita' speciali e in previsione di circostanze eccezionali; l'espressione "necessita' speciali" deve intendersi conseguentemente; 
x) il termine "scorte" indica la quantita' di stupefacenti tenute in un paese o territorio e destinate: 

I) A un consumo medico e scientifico in quel paese o territorio; 
II) Alla fabbricazione e alla preparazione di stupefacenti e di altre sostanze in quel paese o territorio; 
III) All'esportazione; ma non include le quantita' di stupefacenti tenute in un paese o territorio da: 
IV) I farmacisti o altri distributori al dettaglio autorizzati e gli enti o le persone qualificate all'esercizio debitamente autorizzato dalle loro funzioni terapeutiche o scientifiche; 
V) In quanto scorte speciali. 

y) Il termine "territorio" indica qualsiasi parte di uno Stato che e' considerata come una entita' distinta per l'applicazione del sistema di certificati d'importazione e di autorizzazione d'esportazione previsto all'articolo 31. Tale definizione non si applica al termine "territorio" cosi' come e' adoperato negli articoli 42 e 46.

Ai fini della presente convenzione, uno stupefacente sara' considerato consumato allorche' sara' stato fornito ad ogni persona o azienda per la distribuzione al dettaglio, per l'uso medico o per la ricerca scientifica; la parola "consumo" va intesa conformemente a questa definizione.

Legge 412 del 1974

Ratifica ed esecuzione della convenzione unica sugli stupefacenti, adottata a New York il 30 marzo 1961 e del protocollo di emendamento, adottato a Ginevra il 25 marzo 1972.

  1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la convenzione unica sugli stupefacenti, adottata a New York il 30 marzo 1961 ed il protocollo di emendamento, adottato a Ginevra il 25 marzo 1972

  2. Piena ed intera esecuzione è data alla convenzione ed al protocollo di cui all'articolo precedente, a decorrere dalla loro entrata in vigore, in conformità all'articolo 41 della convenzione e all'articolo 18 del protocollo.

Decreto del Presidente della Repubblica 309/90

Articolo 17

  1. Chiunque intenda coltivare, produrre, fabbricare impiegare, importare, esportare, ricevere per transito, commerciare a qualsiasi titolo o comunque detenere per il commercio sostanze stupefacenti o psicotrope, comprese nelle tabelle di cui all'articolo 14 deve munirsi dell'autorizzazione del Ministero della sanita'.

  2. Dall'obbligo dell'autorizzazione sono escluse le farmacie, per quanto riguarda l'acquisto di sostanze stupefacenti o psicotrope e per l'acquisto, la vendita o la cessione di dette sostanze in dose e forma di medicamenti. 

  3. L'importazione, il transito e l'esportazione di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte di chi e' munito dell'autorizzazione di cui al comma 1, sono subordinati alla concessione di un permesso rilasciato dal Ministro della sanita' in conformita' delle convenzioni internazionali e delle disposizioni di cui al titolo V del presente testo unico.

  4. Nella domanda di autorizzazione, gli enti e le imprese interessati devono indicare la carica o l'ufficio i cui titolari sono responsabili della tenuta dei registri e dell'osservanza degli altri obblighi imposti dalle disposizioni dei titoli VI e VII del presente testo unico.

  5. Il Ministro della sanita', nel concedere l'autorizzazione, determina, caso per caso, le condizioni e le garanzie alle quali essa e' subordinata, sentito il Comando generale della Guardia di Finanza nonche', quando trattasi di coltivazione, il Ministero dell'agricoltura e delle foreste.

  6. Il decreto di autorizzazione ha durata biennale ed e' soggetto alla tassa di concessione governativa.

Articolo 28

  1. Chiunque, senza essere autorizzato, coltiva le piante indicate nell'articolo 26, e' assoggettato a sanzioni penali ed amministrative stabilite per la fabbricazione illecita delle sostanze stesse.

  2. Chiunque non osserva le prescrizioni e le garanzie cui l'autorizzazione è subordinata, è soggetto, salvo che il fatto costituisca reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000.

  3. In ogni caso le piante illegalmente coltivate sono sequestrate e confiscate. Si applicano le disposizioni dell'articolo 86.

Articolo 73

1. Chiunque, senza l'autorizzazione di cui all'articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I prevista dall'articolo 14, e' punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000.
1-bis. Con le medesime pene di cui al comma 1 e' punito chiunque, senza l'autorizzazione di cui all'articolo 17, importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene:

a) sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantita', in particolare se superiore ai limiti massimi indicati con decreto del Ministro della salute emanato di concerto con il Ministro della giustizia sentita la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento nazionale per le politiche antidroga-, ovvero per modalita' di presentazione, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato, ovvero per altre circostanze dell'azione, appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale;
b) medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope elencate nella tabella II, sezione A, che eccedono il quantitativo prescritto. In questa ultima ipotesi, le pene suddette sono diminuite da un terzo alla meta'.

2. Chiunque, essendo munito dell'autorizzazione di cui all'articolo 17, illecitamente cede, mette o procura che altri metta in commercio le sostanze o le preparazioni indicate nelle tabelle I e II di cui all'articolo 14, e' punito con la reclusione da sei a ventidue anni e con la multa da euro 26.000 a euro 300.000.
3. Le stesse pene si applicano a chiunque coltiva, produce o fabbrica sostanze stupefacenti o psicotrope diverse da quelle stabilite nel decreto di autorizzazione.
4. Quando le condotte di cui al comma 1 riguardano i medicinali ricompresi nella tabella II, sezioni A, B, C e D, limitatamente a quelli indicati nel numero 3-bis) della lettera e) del comma 1 dell’ articolo 14 e non ricorrono le condizioni di cui all'articolo 17, si applicano le pene ivi stabilite, diminuite da un terzo alla metà.
5. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque commette uno dei fatti previsti dal presente articolo che, per i mezzi, la modalità o le circostanze dell'azione ovvero per la qualità e quantità delle sostanze, è di lieve entità, è punito con le pene della reclusione da sei mesi a quattro anni e della multa da euro 1.032 a euro 10.329.
5-bis. Nell'ipotesi di cui al comma 5, limitatamente ai reati di cui al presente articolo commessi da persona tossicodipendente o da assuntore di sostanze stupefacenti o psicotrope, il giudice, con la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, su richiesta dell'imputato e sentito il pubblico ministero, qualora non debba concedersi il beneficio della sospensione condizionale della pena, può applicare, anziché le pene detentive e pecuniarie, quella del lavoro di pubblica utilità di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalità ivi previste. Con la sentenza il giudice incarica l'ufficio locale di esecuzione penale esterna di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. L'ufficio riferisce periodicamente al giudice. In deroga a quanto disposto dal citato articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata. Esso può essere disposto anche nelle strutture private autorizzate ai sensi dell'articolo 116, previo consenso delle stesse. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, in deroga a quanto previsto dal citato articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, su richiesta del pubblico ministero o d'ufficio, il giudice che procede, o quello dell'esecuzione, con le formalità di cui all'articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dell'entità dei motivi e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena con conseguente ripristino di quella sostituita. Avverso tale provvedimento di revoca è ammesso ricorso per cassazione, che non ha effetto sospensivo. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di due volte.
5-ter. La disposizione di cui al comma 5-bis si applica anche nell'ipotesi di reato diverso da quelli di cui al comma 5, commesso, per una sola volta, da persona tossicodipendente o da assuntore abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope e in relazione alla propria condizione di dipendenza o di assuntore abituale, per il quale il giudice infligga una pena non superiore ad un anno di detenzione, salvo che si tratti di reato previsto dall'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale o di reato contro la persona.
6. Se il fatto e' commesso da tre o piu' persone in concorso tra loro, la pena e' aumentata.
7. Le pene previste dai commi da 1 a 6 sono diminuite dalla meta' a due terzi per chi si adopera per evitare che l'attivita' delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, anche aiutando concretamente l'autorita' di polizia o l'autorita' giudiziaria nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti.
7-bis. Nel caso di condanna o di applicazione di pena su richiesta delle parti, a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, è ordinata la confisca delle cose che ne sono il profitto o il prodotto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero quando essa non è possibile, fatta eccezione per il delitto di cui al comma 5, la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente a tale profitto o prodotto.

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Le condizioni contenute nel presente documento potranno essere modificate dalla Società senza preavviso alcuno e avranno validità dalla data di pubblicazione nel sito internet www.romespresso.it.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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